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Per molto tempo gli scienziati ci hanno detto che l'idea che il pesce facesse bene alla memoria grazie al Fosforo e agli omega-3.
Uno studio, effettuato a Los Angeles dal neuroscienziato Fernando Gomez-Pinilla, ha analizzato 160 ricerche sul rapporto cibo/cervello e ha concluso che gli omega-3 e i derivati del pesce hanno una reale influenza sulla memoria e sulle attività cognitive in genere.
Lo studio, pubblicato sul Nature Reviews Neuroscience, dimostra come gli omega-3 siano fondamentali per agevolare l'attività cognitiva e ragionativa: infatti gli omega-3 fluidificano il traffico delle informazioni fra i neuroni.
A tal proposito la pediatra Sheila Innis ha somministrato ad un gruppo di bambini australiani e indonesiani dei cibi a base di omega-3 e il loro rendimento è notevolmente migliorato.
Secondo il nutrizionista Carlo Cannella, l'assunzione di questi nutrienti tramite integratori va fatta sotto consiglio medico e mangiare pesce due volte a settimana rimane il modo più semplice per assumere omega-3.
Ma il cervello riesce a proteggersi anche grazie ad altri alimenti come la curcuma: una spezia usata per insaporire e conservare i cibi. Dagli studi di Gomez-Pinilla si evince che in India, dove se ne consumano quantità esorbitanti, si ha una minore incidenza del morbo di Alzheimer.
«La curcumina, il principio attivo di questa spezia, protegge le cellule del cervello perché è un forte antiossidante».
Gli anti-ossidanti impediscono il decadimento del cervello durante la terza età. Fondamentali sono i Flavonoidi di vino rosso, cioccolato fondente, tè verde e le vitamine C ed E (agrumi, noccioline e olii vegetali).
L´acido folico presente negli spinaci, lievito e succo d´arancia stabilizza l´umore, attenuando molti tipi di depressione. Da ciò si evince come alcuni nutrienti siano essenziali per la vita del cervello e per le attività congnitive.
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